Chiesa Madre e antico tempio romano
La prima chiesa, dedicata a S. Antonino Martire, fu costruita nell’anno 1118, in posizione ruotata verso destra rispetto alla chiesa attuale, sulle vestigia di un edificio absidato in opera reticolata, di prima età imperiale. La tradizione vuole che la struttura sia pertinente a un tempio romano dedicato a Serapide, a dimostrazione che il colle di Saponara fosse una sorta di acropoli della città romana, nonché punto di controllo del territorio. Nel corso dei secoli ha subito numerosi ampliamenti e trasformazioni, soprattutto nel 1561 e nel 1635. Ricostruita completamente dopo il terremoto del 1857, che l’aveva completamente distrutta, dell’antica chiesa restano, oltre alle fondamenta, alcuni frammenti di decorazioni come la pietra del portale con la data della prima ristrutturazione, una testa in pietra raffigurante S. Antonino del XVII secolo ed un’acquasantiera a forma di capitello corinzio. L’edificio attuale, risalente alla fine del XIX sec., presenta una pianta a croce latina ed una facciata in stile neoclassico. L’interno, ad una sola navata, è decorato, con pitture sul soffitto raffiguranti la Sacra Famiglia, l’Assunzione e l’Annunciazione, mentre sulla calotta dell’abside è raffigurata l’Ultima Cena, adornata da un pregevole crocifisso ligneo.

 

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